venerdì 15 febbraio 2013

A caccia di Harbor :)

In questi rari giorni senza pioggia, respiro libertà.
In sella alla bici niente e nessuno mi ferma in gloria alla conquista di nuovi posti, ma che non stanno nemmeno nelle guide, mica sono un turista, sono solo un'avventuriera amante di quest'aria.
Poi è come sentirsi piccini piccini quando ti appare l'oceano piatto, fermo splendido.... con una cornice sarebbe proprio il quadro della pace perfetto.
Ci giurerei che arrivando all'ennesimo porto conquistato a sto giro ho visto una sottospecie di foca, così cerco di limitare i miei gridi di stupore, canticchiando.
Il bello che puoi intonare anche la più bella canzone con la serie di parolacce che nessuno se la prende, ma tu come una scema te la ridi sotto i baffi.
E' che qui a Mon scerì ( Na Sceirí) suona un po' così nel cartello in irlandese, l'unica cosa che mette un po' soggezione quando ti trovi in una provinciale con poco spazio è il Dublin bus, così alto e tu così minuta che affronti con gloria i tuoi km nella corsia, oh rispetto per il mio autoveicolo guidato dalle mie gambe!
Comunque non me lo spiego sto tormento notturno, probabilmente un effetto collaterale.
Poi penso che prima o poi arriva il momento per tutti per non evadere e affrontarsi.
Vedendomi, riesco a sopprimere gli errori dentro un pugno che tengo stretto, poi penso che la sincerità non può essere un hobby e chi si diverte così, sta semplicemente costruendo un'altra scena che andrà in mille pezzi.
Ad ogni modo spero di trovare qualche altro straniero e pure un po' marziano...intanto ho capito dopo ventotto anni l'esatto colore dei miei occhi, via non è mai troppo tardi.....

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