domenica 26 ottobre 2014

Finalmente torno a scrivere...



E scorre nelle mie vene il tè, vomito pensieri dolore/amore, amore/dolore.Eccomi qua e non sono morta se non agli occhi tuoi. Guardando indietro riconosco gli errori,ma non penso di aver fatto sbagli così malvagi da meritarmi una lapide.
Ma chi sei per imporre quello che ti hanno fatto,su di me?
Troppo comoda la vita così! Che sono un pungiball? Scusa ma che cavolo ne sai tu dell'amore, che cosa sai tu di me? Di quello che provo, che ho provato che proverò? Sei Dio?
Poi è inutile che dai i "contentini", perché non hai mai avuto le palle per dire le cose in faccia.
Non ci si fa gioco della poesia se non si sa scrivere, non si dicono parole tanto per passare bene.
Non si guarda una persona dritta negli occhi promettendo chissà cosa se non si prova  e non si è mai provato niente, NIENTE.
Menomale siamo diversi!
Per lo meno se conosco una persona non gli metto davanti un menù di canoni da rispettare purché nasca un sentimento o interesse da parte mia.
Che è? Si costruisce un'emozione? O si prova in modo spontaneo?
Comincio a pensare che tu non sappia manco cosa voglia dire naturalezza o qualunque sinonimo si voglia utilizzare.
Così a questo giro riparto da qui, come i miglior poeti o i peggio sfigati. Pagina 39 di  "Cuna mia".  By me



Prove d'amore

Se ogni volta
il sole facesse capolino
illuminando il tuo sorriso timido

In quell'istante senza tempo
dentro l'anima ti sento

Scivola una lacrima
ti stringo a me tesoro mio

Seguire il tuo respiro nella notte
Incantarmi nei tratti del tuo viso
E in quello scintillare delle
onde del mare che vedevo attraverso i tuoi occhi

Le piccole grandi cose che mi hanno resa felice

Il silenzio non è mai stato così dolce
nessuna mano mi ha mai toccato dritta il cuore

Ho creduto che
tu fossi il vero amore




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