lunedì 9 dicembre 2013

Diana, la luna....

Il mio credo risale ad antichi tempi.
Prima ancora della religione cristiana.
L'antica religione era diffusa, specie nelle popolazioni celtiche.
Impropriamente chiamata pagana e oggi giorno modernizzata nella Wiccan.
Tornando comunque indietro, nel film le  "Nebbie di Avalon" viene spiegato molto bene il concetto.
Esisteva il culto di Diana, la luna. E Lucifero il Sole, nulla a che vedere con Satana.
Molti sacerdoti e sacerdotesse si rivolgevano a tali divinità, coltivando la comunicazione con essi, attraverso il proprio Io. Con tecniche di meditazione, studi e amore incondizionato per la natura e i suoi doni.
Con l'arrivo del Cristianesimo, la Dea si è tramutata nella Madre Celeste e il Sole nel Dio trino e unico.
Nei secoli recenti persone che continuavano il culto della natura, ritraendo benefici attraverso creme, antidoti etc...vennero profetizzate come streghe e uccise al rogo.
Erano in gran parte donne, meno comuni delle altre. Che non ci tenevano a un legame matrimoniale e vivevano la lor vita nei boschi in armonia con la madre natura.
Furono classificate come le adoratrici di Satana e senza diritto di replica vennero bruciate vive.
Solo una piccola parte sceglieva di profetizzare in nome del male, in consapevolezza di un patto con tale bestia.
Sempre il concetto, dare per ricevere su quella tipologia di frequenza negativa.
Oggi giorno le cose non sono cambiate, ci sono le "streghe", i malvagi, i cristiani etc...
Non esporrò la mia opinione in merito.
Ciò che mi consola è l'equilibrio della natura. Tanto dall'intensità che dai, tanto ricevi in un tempo  che non è definito.
In genere chi non tollera l'attesa ricorre a patti con il peggiore.
Certo lui è in grado di dare il potere, ma senza esperienza, senza cuore, si va poco lontano.
Così mentre osservavo  il sorriso di Diana, mi sono ritirata nelle mie riflessioni notturne.
Specie l'amore che mi lega a lei fin dai miei primi anni di vita.
Le ho chiesto di farmi sapere, perché questa speranza in nome dell'amore stava iniziando a ferirmi.
Dopo poco come una spada in petto è emersa la verità.
Completamente diversa dalla precedente esposizione in chiave di recita.Quando la vera esperienza si rivela, l'impatto è violento, l'anima è nuda al  completo.
Ti rendi conto che la tua è identica all'esposizione, altre no.
Credo che non ci sia cosa peggiore che vantarsi nel ferire qualcuno, come si fosse più forti e più belli.
Zero proprio.
In compenso di questo dolore che metto a nudo, che affronto ogni giorno. Sto realizzando i miei sogni nel cassetto.
Mi concentro su loro, gli modello ogni giorno come se fossero miei figli.
Sapevo di essere venuta al mondo, per un significato non troppo comune. Vado avanti da sola nel concetto.
Il giorno che arriverai, chiunque tu sia. Arriverai senza paura, senza troppe domande, senza farmi sentire sbagliata, né in difetto , né in eccesso. Io farò lo stesso con te, al di là di quello che sono.
Fa strano perché pur non vedendoti con gli occhi, ma solo con il cuore, ti sento a un passo da me.






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