domenica 29 settembre 2013

Lacrime dal cielo

Sarebbe bello che mi scrivessi due righe, ma figuriamoci.
Oggi è arrivata la pioggia dopo tanto tempo, il primo vero giorno di autunno.
Ascoltare il tintinnio di queste lacrime che cadono dal cielo è piacevole e lo associo nel vedere il tuo volto rigato in un pianto di gioia.
Ho cantato, ho buttato fuori la rabbia e sono qui, un po' disarmata che mi chiedo dove abbia sbagliato.
Forse alla fine non ci ho creduto abbastanza e per questo non torna niente.
Ho sempre pensato che mi avresti sentita in ogni emozione, specie quando le distanze non erano così irraggiungibili.
Ma non è andata così, io sono di nuovo qui, qui dove sento la tua presenza e sono come una bambina che vuole essere abbracciata.
E' passato un anno da quel sogno e ancora oggi mi chiedo il significato.
Così mi sento cullata da quella musica e spero davvero un giorno vicino o lontano che sia, di ascoltarla di nuovo al 100% con tutti i sensi.
Prima nel vocalizzo mi è sembrato di assaggiare per un attimo il Paradiso, quando qualche nota in più entra, la mia anima danza a non finire.
Perché a me che ci tenevo tanto? Solo per questa melodia che ben sai.
Non riesco a non essere triste, mi sono delusa da sola di nuovo in una Terra di rifiuti al mio essere.



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