Se ci sono requisiti che mi mandano in bestia sono proprio queste due cose.
Parlando della superficialità, personalmente la ritengo la "qualità" piu' sgradevole.
Sarà un limite, ma non riesco a non analizzare le situazioni nel profondo, non riesco a fregarmene delle persone senza capire.
Eppure il mondo è pieno di superficialità, banalità....
Forse si può capire l'importanza dell'essere profondi e attenti quando subisci qualcosa che non potrà mai cambiare.
Allora vedi le piccole cose, ogni minimo particolare ha sostanza.
Nel momento in cui parte del mio udito è sparito, pensai che non avrei mai piu' potuto ascoltare la mia musica preferita come un tempo.
Ed è stato così, ho iniziato a farlo con parti di me sconosciute: il cuore e l'anima.
Ogni volta che credo di intuire un suono in piu',mi emoziono.
Le persone come me vivono in un mondo alternativo di sguardi, di gesti,.....il chiasso è l'inferno.
Ma non è colpa della confusione è che abbiamo già una frequenza inserita costantemente e spesso non si può far meno di darle udienza.
A me succede così...se sono molto stanca, il mio orecchio sinistro parla, è come stare dentro una nave....se qualcuno mi pensa costantemente fischia davvero, se sono particolarmente felice si distrae e mi fa udire specie la voce soprano, in modo chiaro, ma talmente chiaro che mi parte un brivido dalla schiena e mi scuote tutto il corpo.
Si catturano le emozioni, si leggono le espressioni dei volti, chi sa parlare muove la bocca bene ed ha un suono che è una melodia.
Per quanto riguarda l'incoerenza, essendo del cancro, potrei dire che potrebbe far parte di me....
In realtà sono volubile e la mia vita cambia ogni giorno in funzione dell'amore.
L'incoerenza che non tollero, è invece, quando uno sostiene nel profondo un'idea, e fa finta di autoconvincersi che può vivere in tale maniera e poi cambia all'improvviso rotta anche senza giustificazioni valide.
Bisogna aver coraggio di vivere secondo i propri principi.
Io lo faccio ogni giorno.
Quel che non mi torna nella società in cui vivo, anche nella mia piccola realtà toscana è proprio l'incoerenza e la superficialità.
Persone comuniste, persone moderne, persone che si dicono del 2012 e poi non tollerano i Gay.
Ma si può vivere in una società dove non è possibile essere se stessi perchè gli altri non ti fanno vivere?
C'è bisogno sempre del solito fischio di routine o di un inseguimento maschile curioso?
O di donne che si mettono le mani sul volto perchè si vergognano loro per te.
La sconfitta piu' grande, arriva dai "coetanei" ,gente così vecchia dentro che tante volte non si spreca di salutarti e si chiude nel proprio ghetto, guardandoti come se tu fossi un'animale.
Io non voglio piu' vivere così,mi sono rotta delle maschere...già ce ne sono troppe in giro.
Voglio essere me stessa, rispettando gli altri.
Qualcuno spiega a tali menti limitate che non siamo creature del SESSO e PERVERSIONE?
Qualcuno spiega a certi psicologi che non è una MALATTIA?
Se definite il concetto di normalità come dato piu' frequente, allora guardatevi intorno...ci sono tanti volti spenti, costretti a vivere dentro casa il loro amore.
Devono semplicemente tenersi per mano dalla sala al bagno...fuori no è troppo, due uomini, due donne...CHE SCANDALO!!!
Per quanto riguarda l'effusioni amorose non sono daccordo in pubblico sia che siano etero che siano gay, poichè sono talmente cose private e intime che spiattelarle davanti agli altri, non è per niente carino.
Esibizionisti di slinguazzamento...
Dopo queste osservazioni, ascoltiamoci questa canzone di una simpaticissima toscanaccia!
Augurandosi che questo mondo possa cambiare in meglio, ritrovando l'umanità e l'amore.
2 commenti:
Realmente tu sei sorda da un orecchio e dopo aver superato la fase iniziale ci stai convivendo bene.
La cosa preoccupante è quando si ha a che fare con persone che sono sorde e cieche ma senza nessuna malattia apparente; come si dice non c'è peggior sordo di colui che non vuol sentire.
Non capisco a volte, ultimamente spesso, come la gente se ne freghi di guardarti dentro, o meglio se ne freghi proprio della tua esistenza.
Sarà un fatto di abitudine mi ripeto, non ci sono colpe, ci siamo persi per strada.
Eppure siamo tutti esseri umani. Possibile che quello che importa di più è come ci si atteggia, che abitudini si prendano, cosa si indossi e non quello che c'è dentro ognuno di noi?
Poi c'è l'ipocrisia, di gente che ti guarda e ride in faccia, gente con la quale magari ti diverti pure una sera, e poi "puf" ti ignora, oppure quelli che, come di ci tu, hanno un credo politico o sociale e poi quando gli viene spiattellato davanti è il panico completo e totale. Nel senso dici di essere aperto mentalmente, poi vedi esattamente quella situazione davanti a te e o la denigri o la schifi.
Insomma, un bel mondo di merda.
Forse è il dramma di portare il nostro cognome sul groppone. Noi, forse, ci aspettiamo troppo dalla vita.
O forse siamo noi i ciechi ed i sordi.
Ma finalmente ieri sera mi sono reso conto che qualcuno che pensa che un futuro diverso, dove al centro ci sia l'essere umano e non l'apparire o il consumo, esiste ed è esattamente per persone come questa che vale la pena continuare a vivere, con la speranza di avere ora ed in futuro dei rapporti umani di condivisione e non di opportunità.
si questo cognome pesa...
Il problema è che uno non può permettersi nè di vivere la propria sessualità e nemmeno di combattere una malattia......
E quelli effetti collaterali da farmaco di stupore, fanno reazione ad altri...PERCHE' NON BEVI????
La gente sta proprio male.
Si io mi aspetto tanto dalla vita, quanto mi ha tolto,ma come ha detto qualcuno ci vuole un altro tipo di umanità.
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